Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-02-10
Contenuto: Girolamo Vasari invia a [Lorenzo] Poltri il documento in cui i "preti" di Fossombrone espongono le loro pretese riguardo alle decime delle terre di proprietà di [Vittoria della Rovere]. Non ci sono novità in merito alla citazione di Castelvecchio di cui si occupa [Francesco] Fabbri, il quale darà resoconti più dettagliati quando tornerà stabilmente a Pesaro. La citazione è stata presentata dal vicelegato [Gaspare Mattei]; quest’ultimo ha però dato assicurazione in privato di non avervi avuto parte alcuna, avendo ricevuto da Roma la sentenza già "bella e distesa". Il V. attende comunque le indicazioni che verranno da Firenze. Non prendere iniziative è del resto, per il momento, la soluzione migliore, tanto più che se si scegliesse di portare avanti la causa per sostenere i diritti di [Vittoria della Rovere], lui stesso sarebbe costretto a fare l’avvocato, il procuratore e quant’altro, perché sarebbe difficile trovare una persona disposta ad occuparsene e lo stesso Fabbri è "spaurito". Riferisce, inoltre, che sembra in via di definizione la questione concernente i frati del Barco di Casteldurante. Il V. suggerisce un accomodamento visto che hanno minacciato di cedere le loro ragioni alla Camera [apostolica] dietro pressione di un "vicario, frate del luogo".
Note: Allegato (di cui non è riportato il testo): pretesa dei "preti" di Fossombrone in merito alle decime di proprietà di Vittoria della Rovere.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 19v
Persone/famiglie:
Enti:
