Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-02-23
Contenuto: Girolamo Vasari comunica a Cosimo del Sera l’arrivo del vascello "Santissima Annunziata" e che, nel porto di Pesaro, sono state caricate quattro barche con 14 pezzi d’artiglieria e 480 palle di libbre 55 l’una. Appena le condizioni del tempo lo permetteranno, si inizierà senza indugio a effettuare il relativo imbarco, pur essendo arrivato lo stesso vascello con quindici giorni d’anticipo. Peraltro richiede una procura particolare per evitare i possibili ostacoli che potrebbero sorgere durante l’operazione. Invia quindi due ricevute di Bruno Ruini. La prima riguarda i 600 scudi che il V. ha accreditato al Ruini, su disposizione dello stesso del Sera, affinché disponga di denaro per far caricare al posto delle armi, se sorgessero problemi per il relativo imbarco, i grani di proprietà del cardinale [Carlo de’ Medici], così come questi desidera. Il Ruini terrà la somma a disposizione dello Scrittoio, se da Firenze non dovesse essere rimborsata. L’altra ricevuta attiene al pagamento al Ruini di 150 scudi, su disposizione di [Francesco di Paolo de' Medici] spedalingo di Santa Maria Nuova [a Firenze], per conto dello stesso "Spedale", il quale ha scritto al V. che provvederà ad accreditare la medesima somma a Firenze al del Sera. Spedisce, inoltre, una seconda lettera di cambio per il banco Medici e Lippi, autorizzandoli a valersi di questa nel caso non avessero ricevuto la prima. Aggiunge che quando fece l’acquisto dei grani [cfr. 16, c. 15r], venne informato che a Senigallia erano conservate 1.700 some di proprietà di [Vittoria della Rovere], rivelatesi in realtà un quantitativo inferiore e in parte spettante al cardinale Carlo de’ Medici. Dubita pertanto di poter completare il carico stabilito con i grani che si trovano a Senigallia; inoltre farli venire da Pesaro richiederebbe troppo tempo. Sta cercando di fare incetta di tutto il grano che arriva a Senigallia, scambiandolo con quantità equivalenti "dove torni più comodo" a chi consegna quello di sua proprietà. Chiede che il del Sera si adoperi a convincere il cardinale de’ Medici a entrare nell’affare per quella parte di grano che può mandare in tempo utile, oppure che avvisi altrimenti, permettendo di avvalersi del suo grano per poi restituirgli in seguito la stessa quantità utilizzata con il nuovo raccolto. Dopo aver accennato al fatto che il prezzo dei grani sta ancora scendendo, comunica che la duchessa Livia della Rovere vorrebbe entrare nell’acquisto per il cinque per cento, e partecipare alla licenza di esportazione accordata alla "principessa" Vittoria della Rovere.
Note: Allegati (di cui non è riportato il testo): due ricevute di Bruno Ruini; lettera di cambio per il banco Medici e Lippi.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 23rv
Persone/famiglie:
- Della Rovere Livia duchessa di Urbino ; 1585-1641; nome citato
- Della Rovere Vittoria granduchessa di Toscana ; 1622-1694; nome citato
- Lippi di Firenze famiglia
- Medici de' Carlo cardinale ; 1596-1666; nome citato
- Medici de' Francesco : di Paolo spedalingo di Santa Maria Nuova ; 1590-1645; nome citato
- Ruini Bruno fattore ; sec. 17.; nome citato
