Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Niccolini Francesco (Roma)
Tipologia: lettera
Data: 1634-03-05
Contenuto: [Lorenzo] Poltri ha scritto a Girolamo Vasari di comunicare al più presto a [Francesco] Niccolini la quantità dei grani acquistata per avere la relativa licenza di esportazione. Il V. riferisce al Niccolini che si tratta di 2.500 some secondo la misura di Senigallia. Lo stesso Poltri aggiunge che [da Roma] desiderano sapere dettagliatamente da dove proviene la merce, per cui il V. ne darà conto alla fine della lettera. Tuttavia non sa dove procurarsi il grano che manca per completare la quantità pattuita con l’acquirente. Infatti, al momento del contratto si supponeva che a Senigallia ve ne fossero 1.700 some, mentre in realtà si trattava all’incirca di 1.000 some di proprietà di [Vittoria della Rovere. Un’altra piccola parte riguarda il grano di cui dispone il cardinale [Carlo de’ Medici], che è disposto a prestare, con l’accordo che con il nuovo raccolto gliene venga restituita la medesima quantità. Analogamente la duchessa di Urbino [Livia della Rovere] vorrebbe entrare nell’affare per 500 some. Il V. esprime parere favorevole, dal momento che sarebbe più costoso e lungo procurarsi grano fuori di Senigallia. Per tanto cerca di comprare il grano disponibile a Senigallia, scambiandolo con quello che si trova in altri luoghi dove sia più comodo per i mercanti acquistarlo. Comunica, infine, che il grano da esitare proviene da Senigallia (1.000 some), Montebello (245), Castelvecchio (130 some), Fossombrone (600 some), Cagli (50 some), San Leo (75 some), Casteldurante [Urbania] (390 some), Pesaro (120 some).
Segnatura: AV, 16 (50), c. 26rv
Persone/famiglie:
