Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-03-11
Contenuto: Girolamo Vasari dà notizia a [Lorenzo] Poltri dei problemi sorti con la "Gente" di Senigallia per il prelievo e imbarco delle artiglierie. Fa riferimento in particolare ad un cannone appartenuto all’esercito di Carlo V, del peso di 7.941 staia, che la comunità di Senigallia ritiene di sua proprietà. Dopo averne dato notizia al vicelegato [Gaspare Mattei], il V. ha deciso comunque di impadronirsi del cannone, facendolo prelevare la mattina presto di nascosto. Scrive quindi che attende con ansia la licenza d’esportazione dei grani per il relativo imbarco, e che è riuscito a recuperarne una buona quantità. Il cardinale [Giulio] Sacchetti ha comprato 300 rubbi di grano secondo la misura di Fano, che è superiore di 4 paoli rispetto a quella di Senigallia; si tratta inoltre di grano proveniente dal nuovo raccolto. Il prezzo e le condizioni di acquisto del cardinale sono le stesse di quelle del V., ma con lo svantaggio di 4 paoli pagati in più trattandosi di grano nuovo. Il marchese Leonida Malatesta ha inoltre offerto di acquistare una carrozza al prezzo di scudi 60 o 70 di paoli, che il V. ha già venduto a Camillo Giordani per 80 scudi. Avvisa anche che il cardinale [Giovanni Francesco Guidi] di Bagno ha visitato la Guardaroba mostrandosi interessato ad alcuni oggetti. Ha tuttavia desistito dal comprarli quando ha conosciuto il prezzo dal conte Ottavio Mamiani [della Rovere]. Anche il vicelegato si è mostrato interessato a dei quadri conservati a Casteldurante [Urbania]. Nel frattempo ha offerto allo stesso vicelegato di tinteggiare di bianco una parte della facciata del palazzo dove risiede, per dar luce allo "scrittoio"; ma ha voluto provvedervi lui stesso facendo pagare le spese alla Camera [apostolica]. Il. V. stesso ha aggiunto altra roba: chiede al Poltri che, una volta ricevute le casse, gli elenchi siano riscontrati e quindi sottoscritti in modo da procedere al relativo scarico per la Guardaroba di Pesaro. Intanto è arrivato [Francesco] Fabbri, mentre Ferdinando Grazia è rimasto a Senigallia per imbarcare le artiglierie. Il V. scrive che altre armi di poco valore sono state rinvenute nella rocca di Senigallia da Santino Piazzoni. Informa che è stata richiesta in vendita la fattoria di Pesaro da persona affidabile; dalla nota che ha presentato [Lorenzo] Docci, potrà vedere di quali beni disponga la stessa fattoria e quale sia la relativa valutazione. Si dimostra scettico che Coriolano Mariucci possa trovare un nuovo garante per i suoi affari, e conclude scrivendo di non esser riuscito a inviare a Venezia il resoconto autenticato del debito dei Giunti a [Giovan Francesco] Labia, in quanto il documento è in uno stato tale che è difficile trovare chi proceda alla relativa certificazione. Pertanto nel frattempo ne invierà solo un estratto.
Note: Allegato (di cui non è riportato il testo): nota dei beni della fattoria di Pesaro fatta da Lorenzo Docci.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 26v-28r
Persone/famiglie:
- Asburgo d' Carlo imperatore ; 5 ; 1500-1558; nome citato
- Docci Lorenzo : di Alfonso ex soprintendente del Dipartimento di Urbino ; 1576-1660; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Giordani Camillo 1588-1636; nome citato
- Grazia Ferdinando contabile ; sec. 17.; nome citato
- Guidi Giovanni Francesco cardinale ; 1578-1641; nome citato
- Labia Giovan Francesco 1595-1665; nome citato
- Malatesta Leonida marchese di Roncofreddo e Montiano ; 1598-1639; nome citato
- Mamiani della Rovere Ottavio conte ; 1594-1642; nome citato
- Mariucci Coriolano sec. 17.; nome citato
- Mattei Gaspare cardinale ; vicelegato di Urbino ; attivo 1630-1650; nome citato
- Piazzoni Santino fattore ; sec. 17.; nome citato
- Sacchetti Giulio Cesare cardinale ; 1587-1663; nome citato
