Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-03-18
Contenuto: Girolamo Vasari riferisce al [Lorenzo] Poltri di attendere da Roma la concessione del permesso di esportazione per le 2.500 some di grano da esitare, ma dubita di ottenerla. Ha saputo infatti che gli ufficiali della Camera [apostolica] hanno contattato lo stesso mercante con il quale il V. aveva definito la compravendita, affinché acquisisse il grano che si trova presso i mulini di loro proprietà, allo stesso prezzo e alle medesime condizioni. Poiché la trattativa dei Camerali non va in porto è possibile che ciò danneggi anche il V. Ha saputo da Bernardino Ducci, che si trova a Ancona, che il mercante con cui ha concluso l’affare si è dimostrato pentito perché teme di non poter smerciare il grano. Lo stesso Ducci ritiene che forse sarebbe opportuno tornare indietro su tale decisione. Di fronte alle osservazioni che gli sono state mosse da Firenze, che la vendita è stata effettuata a basso prezzo, si giustifica dicendo che dati i tempi e la qualità del grano, se questa si fosse procrastinata non si sarebbe ottenuto né grano, né danaro. Lo smercio è reso difficoltoso dal fatto che si è ormai alla vigilia del nuovo raccolto e che non si è ancora esitato il grano dei due anni precedenti. Il V. esprime quindi alcune considerazioni generali sul mercato e sul consumo dei grani, per poi mettere al corrente il Poltri che di lì a breve si recherà a Ancona per curare personalmente l’imbarco delle artiglierie. In conclusione ribadisce che la sua decisione di vendere è stata una scelta opportuna e da ripetere, nonostante il Ducci fosse contrario. Chiede pertanto che la lettera venga mostrata a [Vittoria della Rovere e Ferdinando II de’ Medici], per conoscere il loro parere in merito.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 28rv
Persone/famiglie:
