Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Firenze)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-04-29
Contenuto: Girolamo Vasari informa [Lorenzo] Poltri che, nonostante non gli sia stato ancora accordato il permesso di esportazione per le 1.000 some di grano, ha deciso comunque di imbarcare tutto il quantitativo di cui dispone, dando privata assicurazione al mercante [Demetrio Pierizzi], il quale sta sostenendo delle spese per tener ormeggiato e inattivo il vascello. Il V. assicura che riferirà gli avvisi del Poltri a [Giovanni Antonio] Mangili. Ha scritto al canonico [Orazio] Billi affinché si rechi a Firenze a saldare i conti in sospeso. Sta cercando di comporre la pratica pendente con la comunità di Tavoleto. Dichiara che cercherà di comporre gli "interessi" di Urbano Urbani secondo le direttive avute dal cardinale [Carlo de' Medici]. Tratterà con Girolamo Monaldi la questione relativa a Maria Lavinia [d'Avalos d'Aquino]. Il V. invia quindi al Poltri la nota dei provvigionati dello Scrittoio e lo avvisa che Lorenzo Docci portò a Firenze un incartamento con i documenti relativi agli affari dei sali a cui è interessata la Camera [apostolica]. Dà inoltre notizia che il fattore [Agostino Guelfi] di Casteldurante [Urbania] è gravemente ammalato e che quello di Urbino [Agostino Veluti] è sospettato di essere implicato nella morte di un vecchio e, pertanto, si è ritirato. Invita quindi a mandare almeno un nuovo amministratore a Urbino, ricordando che la provvigione è assai povera (30 scudi fiorentini), e che quella di Casteldurante non è mai stata fissata in via definitiva. Il V. esprime poi l'intenzione di uniformare i salari dei fattori basandosi su quanto percepito da Baccio Rampini. Fa presente che [Francesco] Fabbri, per risolvere le pendenze giudiziarie, si è recato a Senigallia, dove è stato rimosso il podestà che aveva emesso diverse sentenze contro [Vittoria della Rovere]. Informa infine di avere in deposito due carrozze ampie e belle ma in cattivo stato, che, se restaurate, sarebbero ancora adatte a occasioni di alta rappresentanza; ritiene di mandarle tramite un vascello che si trova a Pesaro per imbarcare un carico di zolfo.
Note: Allegato (di cui non è riportato il testo): nota dei salariati dello Scrittoio.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 40v-41v
Persone/famiglie:
- Avalos d’Aquino d’ Maria monaca col nome di Maria Lavinia ; 1589-attivo 1643; nome citato
- Billi Orazio canonico ; 1575-1647; nome citato
- Della Rovere Vittoria granduchessa di Toscana ; 1622-1694; nome citato
- Docci Lorenzo : di Alfonso ex soprintendente del Dipartimento di Urbino ; 1576-1660; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Guelfi Agostino fattore ; m. 1634; nome citato
- Mangili Giovanni Antonio vicario del vescovo di Pesaro ; arcidiacono ; attivo 1633-1641; nome citato
- Medici de' Carlo cardinale ; 1596-1666; nome citato
- Monaldi Girolamo dottore ; m. post 1644; nome citato
- Pierizzi Demetrio sec. 17.; nome citato
- Rampini Baccio fattore ; sec. 17.; nome citato
- Urbani Urbano ex camarlingo ; attivo 1625-m. 1636; nome citato
- Veluti Agostino fattore e notaio ; attivo 1622-1645; nome citato
