Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-06-03
Contenuto: Girolamo Vasari comunica a [Lorenzo] Poltri la partenza di Salvino Tommasi da Poggio de’ Berni e l’arrivo quasi contemporaneo del nuovo fattore [Florio Facciani]. Riferisce poi della visita di un altro fattore, che era stato impiegato in passato, il quale gli ha assicurato di poter ottenere dai "Partitori che stavono a l'Aie" fino a venti some di grano pregiato. Questi ha insistito affinché [Ferdinando II de’ Medici e Vittoria della Rovere] siano informati della possibilità d’avere tale quantitativo. Il V. riferisce poi che non è ancora arrivato l'ingegnere [Alessandro] Bartolotti, come invece sarebbe stato opportuno, giacché il vicelegato [Gaspare Mattei] si trattiene a Pesaro tre o quattro giorni. Dà conto anche della partenza di [Francesco] Fabbri per Mercatello e ricorda che, se la persona intenzionata ad acquistare sete a Urbino volesse farne compera fuori dalla Legazione, la moneta di cui dispone non avrebbe valore. Il V. accenna quindi al contadino [Angelo Ferrini] che deve trasportare in Toscana le due carrozze [cfr. 16, c. 47rv] e al fatto che il Fabbri si è offerto di condurle di persona fino a Borgo San Sepolcro. Riferisce che se sarà necessario si dorrà col Mattei del podestà di Gubbio, al quale ha già fatto fare delle reprimende che lo renderanno più accondiscendente, come potrà apprendere dall’inclusa copia della lettera inviata al del Sera. Nell’ambito di tale questione resta in attesa della minuta del contratto da rogarsi con i Galeotti. Invia al Poltri informazioni su certi arredi che mancano ad una delle due carrozze. Ricorda di una lettera che ha consegnato all’agente della duchessa [Livia della Rovere] a Pesaro e della richiesta avanzata da [Giovan Francesco] Labia di avere un estratto dei debiti dei Giunti. Scriverà a parte sulla richiesta del conte Ottavio Mamiani. In ultimo il V. dice di aver saputo da Gubbio dell’arrivo del canonico [Orazio] Billi a Firenze e dell’aggiustamento della causa con Venerina [Borsi: cfr. 16, cc. 33v e 45r-46r], con cui si è assicurato il credito di 2.100 scudi tramite un mallevadore. Riconosce che la donna era beneficiaria per la sua osteria di molti diritti, nessuno dei quali le era stato riconosciuto dopo la morte del duca [Francesco Maria II della Rovere].
Note: Allegati (di cui non è riportato il testo): lettera di Salvino Tommasi a Girolamo Vasari; copia di una lettera inviata da Girolamo Vasari a Cosimo del Sera.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 48v-49r
Persone/famiglie:
- Bartolotti Alessandro ingegnere ; attivo 1625; nome citato
- Billi Orazio canonico ; 1575-1647; nome citato
- Borsi Venerina sec. 17.; nome citato
- Del Sera Cosimo : di Neri depositario generale ; 1579-1655; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Della Rovere Livia duchessa di Urbino ; 1585-1641; nome citato
- Della Rovere Vittoria granduchessa di Toscana ; 1622-1694; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Facciani Florio fattore ; sec. 17.; nome citato
- Ferrini Angelo sec. 17.; nome citato
- Galeotti di Gubbio famiglia
- Labia Giovan Francesco 1595-1665; nome citato
- Mamiani della Rovere Ottavio conte ; 1594-1642; nome citato
- Mattei Gaspare cardinale ; vicelegato di Urbino ; attivo 1630-1650; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Tommasi Salvino fattore ; sec. 17.; nome citato
