Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-06-24
Contenuto: Girolamo Vasari informa [Lorenzo] Poltri che il balio di [Vittoria della Rovere, Paolo Ridolfi], è tornato a casa e gli ha inviato una lettera dello stesso Poltri con "li quadernetti della relatione". Garantisce che gli presterà ogni aiuto così come desidera. Il Ridolfi vorrebbe ottenere l’amministrazione della fattoria di Pesaro, ma il V. si dimostra restio ad accontentarlo, e questo sia perché il fattore in carica [Ludovico del Tinto] ha ben operato in occasione del trasporto delle artiglierie, dimostrandosi buon servitore di Vittoria della Rovere, sia in quanto la fattoria di Pesaro, pur prestigiosa, non garantisce una rendita adatta alle esigenze dello stesso Ridolfi. Il V. dà quindi notizia del trasporto delle due carrozze per Borgo San Sepolcro, specificando che [Francesco] Fabbri, che seguirà l’operazione, stima la spesa complessiva in scudi 25 di paoli, pensando di servirsi di "bovi di casa" e di utilizzare una strada "incognita e facile". Il V., per cautelarsi, si è fatto dare garanzie dal Fabbri, che si è proposto di accompagnare di persona le carrozze a Borgo San Sepolcro per consegnarle al commissario del luogo [Lorenzo Bonsi]. Il V. dà anche conto di aver ricevuto la relazione dell'ingegnere [Alessandro] Bartolotti sui lavori da fare per il contenimento del fiume Foglia, e quando l’avrà studiata la invierà a [Gaspare Mattei]. Comunica in seguito la decisione di prendere l’acqua curativa di Nocera a Pesaro, per mancanza di alloggi confacenti sul luogo, e che [Bernardino] Ducci sta acquistando sete per 200 libre. Ha inviato lo stesso Ducci presso il Mattei, che si era recato a Fossombrone e a Cagli per dirimere le vertenze sorte tra quelle comunità, affinché lo inviti ad appoggiare gli interessi di Vittoria della Rovere nella questione degli "affitti delle montagne". Per la causa Baldassini, il Ducci sarà sostenuto dal Fabbri, ma il V. esprime il timore che costoro non usino i modi più appropriati per ottenere dal vicelegato quanto altrimenti si potrebbe avere. Richiede poi di essere informato sull’accordo con la Camera apostolica in merito alle armi del duca [Francesco Maria II della Rovere] che si trovano a San Leo e Maiolo, sapendo che se ne trattava la vendita a Roma. Informa quindi di aver ripristinato l’uso di concedere piccole elemosine ai Cappuccini, agli Zoccolanti e ad altri religiosi; si lamenta tuttavia che non può soddisfare le richieste di altri Ordini mendicanti, non trattandosi di denaro di sua proprietà, almeno che a [Lorenzo] Docci non venga data disposizione dai granduchi di accrescere le offerte. Dopo aver reso noto che allo Scrittoio i conti dei Giunti sono stati rivisti e fatti autenticare da un notaio, il V. insiste nel ricordare la generale difficoltà di riscossione dei crediti, a causa di bandi particolari e delle difformità legislative in genere; è tuttavia fiducioso che gli interessi di [Ferdinando II de’ Medici] siano sostenuti dal vicelegato. In ultimo il V. ricorda il contributo del Fabbri per tutelare gli stessi interessi.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 53r-54r
Persone/famiglie:
- Baldassini di Gubbio
- Baldassini di Gubbio
- Bartolotti Alessandro ingegnere ; attivo 1625; nome citato
- Bonsi Lorenzo : di Camillo 1599-1649; nome citato
- Del Tinto Francesco anche Tinti ; canonico ; attivo 1630-1640; nome citato
- Della Rovere Vittoria granduchessa di Toscana ; 1622-1694; nome citato
- Docci Lorenzo : di Alfonso ex soprintendente del Dipartimento di Urbino ; 1576-1660; nome citato
- Ducci Bernardino : di Iacopo di Giovan Battista tesoriere granducale ; n. 1576; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Mattei Gaspare cardinale ; vicelegato di Urbino ; attivo 1630-1650; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Ridolfi Paolo balio e fattore ; sec. 17.; nome citato
Enti:
