Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-07-28
Contenuto: Girolamo Vasari informa Cosimo del Sera di non poter scrivere la lettera di sua mano a causa di un'indispozione sopraggiunta in seguito all'assunzione dell’acqua di Nocera; ritiene comunque che il depositario abbia ricevuto sia la copia dei contratti stipulati con i Galeotti, sia le notizie inerenti ai conti dei Billi di Napoli. Lo informa inoltre che Ferdinando Grazia non è riuscito a reperire alcune lettere richieste dal del Sera, dopo averle cercate a Casteldurante tra la corrispondenza di [Ferdinando II de’ Medici]. Il V. si sta adoperando per saldare i conti con l’ex tesoriere Giovanni Maria Viviani, cosa non facile perché questi ha tenuto malamente per circa dieci anni la contabilità, senza registrare in uscita i pagamenti di cui ha presentato soltanto i mandati e le ricevute da mettere a suo credito. Nella nota, che acclude, sono indicate le partite che il Viviani afferma di aver rimesso, a Firenze, allo stesso del Sera. Il V. invita a riscontrarle per conoscere con esattezza di quanto l’ex tesoriere resta debitore. È inoltre necessario sapere qual’era il tipo di moneta che il Viviani aveva in cassa, e in particolare il valore del contante mandato a Firenze per mezzo di [Flavio] Paolozzi. Il V. richiede, inoltre, la copia autentica della partita del denaro rimesso a Firenze, di cui il Paolozzi ha rilasciato una ricevuta, per definire i conti con lo stesso che ne risulta attualmente debitore. Accertarsi di questo fatto può andare a vantaggio di [Vittoria della Rovere] di 10.000 o 12.000 scudi. Il V. ringrazia infine il del Sera di essersi adoperato col granduca per coinvolgerlo nella compravendita del grano, per cui si dispone della licenza di esportazione. Se si presentasse l’opportunità, il V. dichiara che acquisterà il grano tramite un prestanome. Ha quindi ordinato ai fattori di non effettuare alcuna vendita, mentre da parte sua non verranno prese decisioni senza l’approvazione dei suoi superiori. Solo del grano di cattiva qualità, proveniente da Poggio de’ Berni, è stato venduto dal fattore [Florio Facciani] a [Demetrio] Pierizzi di Ancona. L’affare è stato trattato tramite il marchese Filippo Corsini. Lamenta infine che il prezzo del grano è basso a causa del raccolto dell’anno precedente.
Note: Allegato (di cui non è riportato il testo): nota delle partite inviate a Firenze da Giovanni Maria Viviani.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 62rv
Persone/famiglie:
- Billi di Gubbio famiglia
- Corsini Filippo marchese di Tresana, Castagneto e Giovangallo ; 1578-1636; nome citato
- Della Rovere Vittoria granduchessa di Toscana ; 1622-1694; nome citato
- Facciani Florio fattore ; sec. 17.; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Paolozzi Flavio avvocato granducale a Roma ; attivo 1600-1640; nome citato
- Pierizzi Demetrio sec. 17.; nome citato
- Viviani Giovanni Maria ex tesoriere ; attivo 1605-m. 1638; nome citato
