Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-07-28
Contenuto: Girolamo Vasari avvisa [Lorenzo] Poltri di aver scritto con un’altra lettera in merito alle pretese del podestà di Gubbio, e di aver preso visione di una missiva di [Bernardino] Ducci, mandata a Pesaro dal vicelegato [Gaspare Mattei] al luogotenente affinché la mostrasse al V. stesso. Tuttavia è dell’opinione che la questione concernente il pagamento delle "sportule" richieste dal podestà sarà risolta per via processuale. Incontrerà Giulio Cesare Tortorini per stabilire una strategia d’accordo. Il V. cercherà inoltre di prendere visione del monte dei debitori del predecessore di Urbano Urbani e della copia dell’atto con cui lo stesso Urbani, una volta divenuto camarlingo, si è obbligato per le riscossioni. Riferisce anche che era opinione dell’avvocato [Giovan Battista] Pucci di Urbino di non assumere la difesa di [Giovan Maria] Cavalca, anche se, di fronte alle proteste di quest’ultimo [cfr. 16, cc. 39v-40r], si potevano prendere decisioni diverse. Il Pucci ha anche inviato una relazione che il V. ha consegnato al procuratore [Alessandro Vaiani: cfr. 16, c. 60v] perché risponda in merito. Il V. assicura inoltre che è sua intenzione venire incontro ai desideri della granduchesa [Cristina di Lorena], adoperandosi per i Panciatichi a Camerino presso la duchessa [Livia della Rovere]. Ha inoltre riferito al ricamatore quale stima sia stata fatta a Firenze del suo letto; questi ha fatto sapere di non essere soddisfatto e ha accennato alla possibilità di inviare il letto all’imperatore [Ferdinando II d’Asburgo]. Il V. specifica tuttavia che questo era stato confezionato per [Federico Ubaldo della Rovere], ornato con le insegne dei Medici e dei della Rovere, e ritiene quindi improbabile che il ricamatore possa venderlo ad altre persone. Cercherà di spingere quest'ultimo a recarsi di persona a Firenze, ritenendo che in questo modo sia più facile arrivare ad un accordo. Si adopera inoltre per ricomporre i rapporti tra [Francesco] Fabbri e il vicelegato, ma deve attendere il momento opportuno. Il V. tiene a precisare che agisce in modo equanime con tutti, adducendo, come esempio, il fatto che, quando il Fabbri arrivò a Pesaro, ebbe dei problemi con [Bernardino] Ducci, che si comportava in modo eccessivamente autonomo. Richiamato all’ordine, il Ducci assolve ora con zelo ai suoi doveri nell’interesse del granduca [Ferdinando II de' Medici]. In conclusione il V. promette di prestare aiuto al "prete" Carlo Gabrielli di Sigillo, luogo distante 60 miglia da Pesaro, così come desiderano il balì [Andrea] Cioli e il Poltri stesso.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 62v-63r
Persone/famiglie:
- Asburgo d' Ferdinando imperatore ; 2 ; 1578-1637; nome citato
- Cavalca Giovan Maria ex cameriere ducale ; ante 1594-attivo 1636; nome citato
- Cioli Andrea segretario granducale ; 1573-1641; nome citato
- Cristina : di Lorena granduchessa di Toscana ; 1565-1636; nome citato
- Della Rovere Federico Ubaldo duca di Urbino ; 1605-1623; nome citato
- Della Rovere Livia duchessa di Urbino ; 1585-1641; nome citato
- Ducci Bernardino : di Iacopo di Giovan Battista tesoriere granducale ; n. 1576; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Gabrielli Carlo abate ; m. 1651; nome citato
- Mattei Gaspare cardinale ; vicelegato di Urbino ; attivo 1630-1650; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Panciatichi di Firenze famiglia
- Pucci Giovan Battista avvocato ; ca. 1586-1649; nome citato
- Tortorini Giulio Cesare ecclesiastico ; m. 1637; nome citato
- Urbani Urbano ex camarlingo ; attivo 1625-m. 1636; nome citato
- Vaiani Alessandro notaio, avvocato e procuratore ; attivo 1601-1644; nome citato
