Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Medici de' Ferdinando (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-08-28
Contenuto: Girolamo Vasari invia a [Ferdinando II de’ Medici] una relazione sulla supplica di Giovan Battista Trada. Costui ha tenuto in appalto la dogana di Senigallia dal 1° gennaio 1630 per tre anni, ottenendo l’incarico dai "ministri" del duca d’Urbino [Francesco Maria II della Rovere] per 855 scudi e rimanendo debitore per un totale di 1.140. Il Trada chiede adesso un defalco di due terzi del debito a causa della peste e dei bandi che dal 1630 hanno vietato il commercio sia con Venezia che con la Schiavonia. Il V. ammette che effettivamente il contagio ha avuto al riguardo esiti negativi, ma anche che le attività commerciali sono continuate clandestinamente ben oltre la morte del duca: propone quindi di abbonargli non più dei due quinti del debito.
Note: Luogo non espresso, ma desumibile da 16, c. 70v.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 70rv
Persone/famiglie:
