Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-09-09
Contenuto: Girolamo Vasari esprime a [Lorenzo] Poltri la convinzione che il podestà di Gubbio rinuncerà alle sue pretese [cfr. 16, cc. 44v-45r, 48rv]. Lo ha dedotto da un colloquio col vicelegato [Gaspare Mattei]. Riguardo al rimettere in vigore "il patto della concordia" [l'accordo tra le parti] per l'esazione dei debiti "more Camerae" [secondo le disposizioni della Camera apostolica], il V. si dichiara nettamente contrario. [Francesco] Fabbri ha richiesto un revisore dei conti per Urbino, dove egli stesso si recherà. Gli sono state recapitate lettere dal procuratore da Senigallia, dirette al Fabbri, in cui si avvisava che le monache di Santa Cristina avevano citato [lo Scrittoio] davanti al vicelegato [Gaspare Mattei] per eleggere un giudice nel procedimento che intendono avviare. Non essendovi tuttavia a Urbino né il Fabbri né altri rappresentanti dello stesso V., le monache hanno inoltrato il procedimento al luogotenente a Senigallia, come potrà apprendere da una acclusa lettera di Baccio Rampini, fattore del luogo. Informa poi che il Fabbri, sebbene abbia manifestato l’intenzione di recarsi a Urbino per dirimere alcune liti pendenti, in realtà indugia a Mercatello con la moglie. Riguardo alle monache di Santa Chiara il V. informerà il Fabbri che a Firenze si è intenzionati ad avviare una causa. Aggiunge tuttavia che le stesse monache sono viste di buon occhio dai giudici, perché "poverissime e di vita santa et esemplare".
Note: Allegato (di cui non è riportato il testo): lettera di Baccio Rampini a Girolamo Vasari.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 71v-72r
Persone/famiglie:
