Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-11-18
Contenuto: Girolamo Vasari avvisa Lorenzo Poltri della possibilità d’affittare un ampio edificio, che è servito in passato alla magistratura dell’Abbondanza del luogo e che appartiene a Annibale Tomasi, per trasferirvi la sede dello Scrittoio dal "Casamento della Ruota" di proprietà del granduca [Ferdinando II de' Medici] dove attualmente si trova. Il V. lamenta infatti che questo immobile sia poco luminoso, prendendo luce dalle sole finestre sulla strada, e che l’affacciarsi del palazzo sulla strada stessa esponga al rischio di ritorsioni da parte di qualche debitore disperato. Il casamento del Tomasi è invece molto ampio, luminoso e inutilizzato, cosicché vi potrebbero aver luogo non solo lo Scrittoio e i suoi addetti ma anche il fattore di [Pesaro], qualora non sia del posto, con le masserizie e le bestie della fattoria. Tra i vantaggi vi sarebbe anche il risparmio dei 60 scudi di pigione dovuti a [Francesco] Fabbri. Il Tomasi ha d’altro canto difficoltà a affittarlo, e non ne ricava rendita alcuna. Il V. propone quindi uno scambio tra la proprietà del Tomasi e quella della Ruota, da cui lo stesso potrebbe ricavare quattro o cinque casette appigionabili e, per sovrapprezzo, potrebbe ricevere l’appalto per la riscossione di alcuni crediti. Consiglia tuttavia di non aver fretta nel gestire la compravendita perché questo aumenterà le condizioni a vantaggio dell'amministrazione granducale.
Note: Luogo non espresso, ma desumibile da 16, c. 86v.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 87rv
Persone/famiglie:
