Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-11-29
Contenuto: Girolamo Vasari dà notizia a Cosimo del Sera che la revisione dei conti dell’ex tesoriere [Giovan Maria] Viviani è stata completata. Al riguardo risulta che questi è debitore di circa 50.458 scudi di moneta d’Urbino, a cui andrebbero aggiunti altri 6.000 per la conversione della valuta di cui il Viviani contesta decisamente l’addebito. Giacché poi lo stesso ha già versato al nuovo tesoriere [Bernardino] Ducci di circa 4.818 scudi e altri 5.000 a diversi, l’esposizione complessiva si riduce a circa 40.640 scudi, per scendere ulteriormente a circa 30.640 scudi qualora venissero accettati tutti i defalchi che pretende, tra cui la partita di 1.500 scudi, dei quali 1.000 gli sono stati addebitati in base ai conti dei Billi allegati e su disposizione dell'allora maestro di casa [Leonardo Mini]: di questi, tuttavia, non ha mostrato la relativa ricevuta. Non è stato, inoltre, possibile scontargli 500 scudi non avendo presentato una valida documentazione. Il V. passa poi a descrivere la situazione patrimoniale del Viviani, che vanta un monte debitorio per 18 o 19.000 scudi e un patrimonio di immobili che lo pone decisamente al di sopra del capitale per cui è esposto; tuttavia di queste assicurazioni il V. dichiara scetticamente di non aver trovato conferma. In conclusione, informa che della lettera di cambio emessa dai Billi dell’ammontare di 400 scudi di paoli, il Ducci non ne ha tenuto conto, in quanto i 350 scudi rimessi ai Palagi provengono da un’altra partita. Si dichiara infine soddisfatto che si sia venuto ad un accordo scritto riguardo la composizione del debito dei Billi a Napoli.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 88rv
Persone/famiglie:
