Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-12-02
Contenuto: Girolamo Vasari riferisce a Cosimo del Sera di aver proceduto a far incarcerare [Giovanni Maria] Viviani. È giunto a questa decisione spinto dalla consistenza del debito dello stesso Viviani, dal suo rifiuto di sottoscrivere la revisione dei conti effettuata in base ad un'unica misura monetaria, con relativo aumento dell'ammontare della somma dovuta, nonché dal non aver potuto accertare la relativa situazione patrimoniale. Infatti di fronte alle richieste di delucidazioni al riguardo, il Viviani iniziava a "discorrere delle poesie del Petrarca, del Pastor fido e cose simili" come se non fosse lui il debitore. Il V. riferisce che sta facendo stilare in segreto un elenco dei beni posseduti dal Viviani, nonostante abbia obbligato quest'ultimo a fare altrettanto. La duplice relazione gli permetterà infatti di confrontare le due liste e appurare la reale consistenza degli effetti. Scrive poi di essere a conoscenza dell’arrivo a Firenze dei 1.900 scudi inviati da [Bernardino] Ducci: per non correre rischi, ha fatto pervenire la somma a Fano, per consegnarla al procaccia, accompagnandola con una robusta scorta. In conclusione si sofferma a valutare il problema dell’aggio monetario nel fare le rimesse dei cambi. Ha saputo infatti dal Ducci che, chi dispone di denari a Firenze non vuole fare lettere di credito riscuotibili in quei luoghi nella moneta d’Urbino, "gazzettone", senza averne un utile nel cambio della valuta. Il V. concorda che l’aggio tra gli scudi di paoli e quelli di Urbino, nel caso di somme consistenti, si attesta sull’uno per cento.
Note: Opere menzionate:
- Guarini, Battista, "Pastor fido">.
- Guarini, Battista, "Pastor fido">.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 90v-91r
Persone/famiglie:
