Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-01-13
Contenuto: Girolamo Vasari riferisce a [Lorenzo] Poltri in merito alla richiesta avanzata dal conte Leonardo Arrivabene circa il pagamento della provvigione di un suo fratello [Lelio Arrivabene] per il periodo in cui questi non prestava servizio presso la corte ducale. Avendo costui contratto dei debiti, il duca [Francesco Maria II della Rovere] gli aveva concesso, contrariamente a quanto stabilito per i gentiluomini non presenti a corte, di riscuotere comunque i relativi emolumenti. Tuttavia tale possibilità era vincolata alla condizione che l’Arrivabene desse in anticipo piena soddisfazione ai suoi creditori. In realtà, dato che la somma dovuta superava di gran lunga quella pretesa, questi aveva rinunciato a portare avanti le sue richieste, almeno fino alla morte del duca. In seguito, l’Arrivabene si era fatto nuovamente avanti, ma si era sentito rispondere allo stesso modo dal V., cioè che prima dovesse saldare i suoi debiti e che solo dopo inoltrasse a Firenze la sua petizione. Il V. passa quindi alla questione del suo alloggio, per il quale l’auditore [Ludovico] Ricciardi gli ha confermato l’affitto di 20 piastre annuali, come già approvato dai granduchi [Ferdinando II de’ Medici e Vittoria della Rovere]. Essendosi trasferito dalla "casa della Ruota" ad un nuovo edifico, ha utilizzato per suo uso legne e paglia della fattoria di Ferdinando II de’ Medici: il concime prodotto dai cavalli lo distribuisce nelle "ville" di proprietà del granduca, in cambio della paglia utilizzata, giacchè questa vale certamente di più. Ha comunque voluto comunicare tutto ciò di persona, visto che le sue necessità sono aumentate a causa dei due cavalli utilizzati per la carrozza, invece dell’unico che fino ad allora gli era servito da cavalcatura. Allega due relazioni informative, e assicura che comunicherà a [Antonio Saracini] la concessione fattagli dal granduca. Riferisce che [Gaspare Mattei] è riuscito a farsi confermare come vicelegato. Il V. ha inoltre spedito a [Cosimo del Sera] alcune informazioni necessarie nella causa di [Giovanni Maria] Viviani; ritiene che sia già arrivato a Firenze il canonico [Pier Antonio] Viviani. Ha ricevuto da [Flavio] Paolozzi una citazione relativa alla causa Baldassini rimessa alla Ruota di Roma: ne ha parlato con il Mattei pregandolo di dare esecuzione all'atto; questi tuttavia chiede che gli venga prima indirizzata una lettera del cardinale legato [Antonio] Barberini che gli dia lumi in merito.
Note: Allegati (di cui non è riportato il testo): due relazioni informative del V. relative a altrettanti memoriali, non specificati.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 100rv
Persone/famiglie:
- Arrivabene Lelio conte ; attivo 1606; nome citato
- Arrivabene Leonardo conte ; 1597-1642; nome citato
- Della Rovere Vittoria granduchessa di Toscana ; 1622-1694; nome citato
- Mattei Gaspare cardinale ; vicelegato di Urbino ; attivo 1630-1650; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Paolozzi Flavio avvocato granducale a Roma ; attivo 1600-1640; nome citato
- Ricciardi Ludovico : di Giovan Battista auditore ; 1566-1637; nome citato
- Saracini Antonio fattore ; sec. 17.; nome citato
- Viviani Giovanni Maria ex tesoriere ; attivo 1605-m. 1638; nome citato
- Viviani Pier Antonio canonico ; sec. 17.; nome citato
