Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-02-03
Contenuto: Girolamo Vasari risponde a Cosimo del Sera che, conforme alle sue disposizioni, cercherà di cautelarsi dei "mobili e crediti" dei Viviani, in maniera che il relativo sequestro non comporti la scarcerazione [di Giovanni Maria Viviani]. Qualora si arrivasse ad un accordo, si adopererà affinché le spese dei Viviani non siano eccessive, perché l’utile del debitore coincide con gli interessi di [Ferdinando II de’ Medici]. Tuttavia, nel caso in cui la composizione fallisca, ha già dato disposizioni a [Francesco] Fabbri di informarsi quali vie legali è necessario percorrere per confiscare i beni e mantenere comunque lo stesso Viviani in prigione. Ha fatto redigere l’inventario dei "mobili", ma i due figli "secolari" del Viviani, che si trovano a Urbino, sollevano alcune difficoltà nell’approvarlo, dimostrandosi meno disponibili all’accordo di quanto sembri in apparenza. Il V. quindi non si fida del tutto e fa tenere sotto controllo la situazione. Aggiunge che manderà il rendiconto contabile di tutta la gestione del tesoriere [Bernardino] Ducci, il quale ha ben tenuto l’amministrazione. In merito ai grani, comunica al del Sera di aver intuito un prossimo rialzo del prezzo di mercato. Tuttavia ha vendute 500 some a 32 paoli la soma, spedendole al porto di Senigallia, mentre al momento il valore è di nuovo calato a 28 paoli, con tempi di pagamento assai dilazionati e con il rischio di non riuscire affatto a esitare i grani peggiori. Tutto ciò è condizionato dal fatto che nessuno in quelle terre dispone di denaro contante. Il V. assicura che cercherà in ogni modo di impegnarsi nelle riscossioni. Osserva al riguardo che i debitori che si trovano nelle località che amministra hanno più timore di quelli che sono sotto la giurisdizone del Granducato, ma che è necessario operare "con una certa maniera", tanto più che non gli mancano mezzi per procedere con più decisione contro gli insolventi. Agirà quindi con fermezza con le persone che non sono in buoni rapporti col vicelegato [Gaspare Mattei], così da fornire un esempio per gli altri debitori che, se onoreranno anche parzialmente i loro impegni, verranno trattati con più tolleranza.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 104rv
Persone/famiglie:
- Ducci Bernardino : di Iacopo di Giovan Battista tesoriere granducale ; n. 1576; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Mattei Gaspare cardinale ; vicelegato di Urbino ; attivo 1630-1650; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Viviani di Urbino famiglia
- Viviani Giovanni Maria ex tesoriere ; attivo 1605-m. 1638; nome citato
