Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-02-10
Contenuto: Girolamo Vasari rende noto a Cosimo del Sera che [Lorenzo] Poltri lamenta di non aver ricevuto le sue lettere della settimana precedente. Teme pertanto che non siano arrivate nemmeno quelle dirette al depositario con i conti dei Pallavicini di Napoli e una relazione sullo stesso credito. Ha anche saputo dal del Sera che il canonico [Pier Antonio] Viviani, tornato da Pisa a Firenze per aspettare il ritorno della corte, ha proposto tempi di dilazione del debito assai lunghi senza offrire sufficienti garanzie, nonché una nuova revisione dei conti. Nel frattempo ha avuto rassicurazioni da [Francesco] Fabbri che si troveranno le vie legali per sequestrare i beni, qualora occorra, e far trattenere comunque in prigione [Giovanni Maria Viviani]. Nonostante Pier Antonio Viviani venga considerato il miglior interlocutore della famiglia, vi è la concreta possibilità che l’accordo salti. In quel caso il V. chiede di essere informato anticipatamente in modo da prendere possesso dei beni dei Viviani, prima che costoro possano cautelarsi in qualche modo. Riferisce poi sulla questione di una sua proprietà, dimostrandosi fiducioso che quanto deciderà [Ferdinando II de’ Medici] coinciderà anche con il proprio utile. Non sarebbe invece contento se la questione seguisse il corso attuale. Riferisce su una persona non meglio identificata, di cui il V. sta proteggendo l’operato solo per rispetto del servizio del granduca. Afferma però che non potrà farlo a oltranza, perché "quando gl’homini si vogliono precipitare da per lor medesimi, non si possono sostenere".
Segnatura: AV, 16 (50), c. 105rv
Persone/famiglie:
