Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Maruzzola Lazzaro, Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo, Mei Giovanni Angelo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-03-10
Contenuto: Girolamo Vasari accusa ricevuta dei tre memoriali di Livio Buonaventura, Giovanni Angelo Mei e Lazzaro Maruzzola [cfr. 16, cc. 103v-104r], riguardo ai quali si atterrà alle disposizioni di [Ferdinando II de’ Medici]. Afferma di aver avuto da [Gaspare Mattei] la lettera che gli consente di citare i Baldassini nella riapertura della causa a Roma, e di aver preferito spedirla via Firenze per paura che fosse intercettata. Ha poi ricevuto la missiva del cardinale legato [Antonio Barberini], che però non è più necessario presentare al vicelegato visto che ha ottenuto da quest’ultimo quanto desiderava. Ha fatto visita a Maria [Lavinia d’Avalos d’Aquino] che gli ha ricordato la questione che ha in sospeso. Per quanto riguarda il "negozio" [la questione della gabella] dei sali con la Camera apostolica è invece costretto a rivedere tutto il sunto dei conti, per controllare in che percentuale "i cali" [la diminuzione del valore della gabella] interessino Ferdinando II de Medici e quanto invece la stessa Camera. Ne ha parlato col Mattei, con cui si trovava anche l’avvocato fiscale [Bartolomeo Antolucci], per il quale sarebbe meglio far "aggiustare" la questione a Roma: tale soluzione è apparsa gradita a entrambi. Riferisce anche di voler tagliare e vendere al miglior offerente due file di alberi molto vecchi che si trovano sul viale della villa di Miralfiore, piantando al loro posto due file di mori così come era desiderio anche del duca [Francesco Maria II della Rovere]. Ricorda pure che ai tempi del duca i terreni della villa non erano a coltura ma a pascolo. Rammenta che quando Lorenzo Docci partì da [Pesaro per tornare in Toscana] portò con sé due piccole statue d’argento, una di Sant’Ubaldo e una di Sant’Egidio; di esse sarebbe necessario vedere il documento di consegna affinchè allo Scrittoio si faccia chiara registrazione, dandone credito all’argentiere che le ha confezionate e debito al Docci. Lamenta di non aver avuto risposte a due lettere scritte al Poltri su indicazione di [Cosimo del Sera]; da parte sua assicura che quando avrà finito di raccogliere i debitori in un unico libro scriverà una lettera responsiva di tutte le altre che ha ricevuto.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 108v-109r
Persone/famiglie:
- Antolucci Bartolomeo avvocato fiscale ; sec. 17.; nome citato
- Avalos d’Aquino d’ Maria monaca col nome di Maria Lavinia ; 1589-attivo 1643; nome citato
- Baldassini di Gubbio
- Baldassini di Gubbio
- Barberini Antonio cardinale ; 1607-1671; nome citato
- Bonaventura Livio attivo 1591-m. 1685; nome citato
- Del Sera Cosimo : di Neri depositario generale ; 1579-1655; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Docci Lorenzo : di Alfonso ex soprintendente del Dipartimento di Urbino ; 1576-1660; nome citato
- Mattei Gaspare cardinale ; vicelegato di Urbino ; attivo 1630-1650; nome citato
