Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-03-17
Contenuto: Girolamo Vasari informa Lorenzo Poltri che mesi prima a Senigallia il fattore [Baccio Rampini] ha fatto restaurare alcune case di proprietà di [Ferdinando II de’ Medici] ubicate sia in città sia in prossimità del porto. Essendo queste occupate da terzi, il Rampini le aveva contrassegnate con le "arme" medicee per dimostrarne chiaramente la proprietà. [Gaspare Mattei], informato della cosa dal luogotenente di Senigallia, aveva scritto al V. chiedendogli di non procedere oltre, nel timore che qualcuno ne informasse Roma creandogli dei problemi per non averne dato notizia lui stesso. Il vicelegato aveva anche assicurato che non avrebbe preso alcuna iniziativa in tal senso, ma che temeva tuttavia una reazione da parte degli abitanti di Senigallia. La faccenda non ha avuto seguito per alcuni mesi, fino a quando il Mattei non si è recato a Senigallia per accompagnare il cardinale [Girolamo] Colonna. In tale occasione gli è stata fatta una forte contestazione per le insegne apposte dal Rampini, in particolare per un’"arma" collocata sopra la porta di un magazzino del porto dove ha sede la dogana. Il V. assicura che l’edificio è certamente di proprietà di Ferdinando II de' Medici, anche se gli ufficiali della Camera [apostolica] lo considerano cosa loro e non consentono che chi tiene l’appalto delle dogane ne paghi l’affitto allo stesso granduca. Il V. informa che il Mattei, temendo forti reazioni da Roma, che gli causerebbero anche disagio per la carica che riveste, gli ha chiesto di sostituire quest’ultima insegna rialzando la porta o aprendo una finestra laddove sia possibile.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 111rv
Persone/famiglie:
