Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-03-24
Contenuto: Girolamo Vasari riferisce a [Lorenzo] Poltri che Maria Lavinia d’Avalos [d’Aquino] richiede una veste per sua nipote Faustina, desiderandola di tabì, o d’"altro drappo turchese fiorito", e ben guarnita. Il V. invita ad acconsentire a tale richiesta, tanto più che [i Barberini] non mancano di fare pressione sulla d’Avalos affinché [rinunci ai suoi diritti su Castelvecchio in loro favore]. Il V. informa poi in merito alla questione delle "armi" riprodotte sugli edifici restaurati a Senigallia [cfr. 16, c. 111r]. In particolare, quella effigiata sopra il portico della dogana pensa di eliminarla ampliando la porta. Il V. temporeggia nella possibilità di prendere una decisione diversa, tanto più che [Gaspare Mattei] gli concede tutto il tempo che vuole [a patto che non venga chiamato a risponderne lui direttamente]. Ludovico Lante e il vescovo [Tiberio] Cenci sono partiti da Pesaro, dove si sono fermati per salutare il Mattei. Lo stesso vicelegato lo ha informato che la duchessa [Livia della Rovere] ha chiesto a Roma di trascorrere a Pesaro qualche mese, e che ha avuto ordine di ospitarla a patto che essa non ritardi troppo il suo arrivo. Il V. riferisce sul vicelegato, con cui si deve procedere "con tanta circonspetione e delicatezza" a causa del temperamento difficile e vendicativo. Ricorda che quando era giunto il galeone per trasportare le artiglierie a Firenze il Mattei si era mostrato interessato agli arazzi che si trovavano nel palazzo dove risiede. Allora il V. gli garantì che non li avrebbe spostati fino a che lo stesso vicelegato vi avesse abitato. In seguito questi gli aveva proposto addirittura l’acquisto, sia dell’arazzo con la storia di David sia di quello con la storia di Jacob. Il V. consiglia di venderli, sempre se non facciano parte di una serie. Infatti ritiene il Mattei persona che, qualora se ne compromettesse la disponibilità, potrebbe creare non pochi ostacoli, tanto più ora che è stato confermato in carica per altri tre anni. Peraltro il V. sottolinea di essere rimasto uno dei pochi che ancora riesce a trattare col Mattei. Per quanto riguarda [Lorenzo] Docci, afferma che in presenza di ricevute di denari è necessario metterle in debito allo stesso Docci e a credito di chi abbia effettuato il versamento, anche se dubita che siano state riscosse somme senza procedere ad una corretta registrazione.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 113v-114r
Persone/famiglie:
- Avalos d’Aquino d’ Maria monaca col nome di Maria Lavinia ; 1589-attivo 1643; nome citato
- Barberini di Roma principi
- Cenci Tiberio vescovo ; attivo 1621-m. 1653; nome citato
- Della Rovere Livia duchessa di Urbino ; 1585-1641; nome citato
- Docci Lorenzo : di Alfonso ex soprintendente del Dipartimento di Urbino ; 1576-1660; nome citato
- Gonzaga Faustina : di Camillo II 1617-1637; nome citato
- Gonzaga Faustina : di Camillo II 1617-1637; nome citato
- Lante Montefeltro della Rovere Ludovico marchese ; attivo 1634-1648; nome citato
- Mattei Gaspare cardinale ; vicelegato di Urbino ; attivo 1630-1650; nome citato
