Gerarchia:
Da: Della Doccia Matteo di Donato (Arezzo)
A: Vasari Giorgio (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1622-01-17
Note alla data: Nel testo: "17 di genaio 1621", secondo lo stile fiorentino; a c. 92v compare l'annotazione di mano di Giorgio Vasari il Giovane: "17 di gennaio 1621, Matteo della Doccia per servitio della Fraternita"
Contenuto: Il della Doccia, in qualità di provveditore della Fraternita dei Laici di Arezzo, incarica il Vasari di riscuotere gli interessi maturati dai 2.000 scudi versati da quella istituzione sul Monte di pietà di Firenze a partire dal settembre 1519. Lo prega anche di rivolgersi agli ufficiali dello stesso Monte, oppure al "Magistrato dei Signori Nove" [i Nove conservatori del dominio e della giurisdizione fiorentina] per ottenere la ricevuta dell'avvenuta operazione.
Note: firma autografa, con annotazioni.
mm. 283x210; bianca la c. 92v; presenza di macchie di umidità.
Mano di uno scrivano.
mm. 283x210; bianca la c. 92v; presenza di macchie di umidità.
Mano di uno scrivano.
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 21 (55), c. 92rv
Enti:
Bibliografia:
- Del Vita, Alessandro, Regesto delle Carte Vasariane: lettere ad alcuni della Casa Va, «Il Vasari», VI, 1934, pp. 142-149.
