Gerarchia:
Titolo attribuito: Appunti relativi ad episodi della guerra di Firenze contro Pisa (1496-1509)
Note: mm. 294x209; bianca la c. 80v; presenza di una lacerazione nel margine inferiore restaurata con un pezzo di carta.
La stesura del documento è attribuibile ad uno scrivano di Vincenzo Borghini: si tratta, infatti, della stessa mano che ha vergato i documenti contenuti in 31, cc. 5r-6v e 31, c. 85rv, dove compaiono annotazioni autografe dello stesso Borghini. DEL VITA, "Zibaldone", p. 179, nota 1, ritiene che si tratti di uno dei tanti fogli di appunti forniti dal Borghini a Giorgio Vasari per la realizzazione della decorazione pittorica del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze; ipotesi confermata da quanto è scritto nel documento stesso riguardo all'episodio del naufragio della flotta imperiale che aveva assediato Livorno: "Tempesta nell'armata di Cesare [Massimiliano I] et questa ha a ire nella storia grande", rappresentato nel grande riquadro centrale della parete ovest del Salone. Ne consegue che gli altri avvenimenti storici descritti dovevano servire alla realizzazione delle "storie piccole", identificabili con quelle del soffitto. Infatti, nonostante le pareti del Salone siano state realizzate a partire dal 1567, due anni dopo il completamento del palco eseguito tra il 1563 e il 1565, la loro decorazione era già stata prevista nel programma iniziale, ideato nel marzo del 1563: cfr. ASF, Med. del Princ., 497, c. 1598 (FREY, I, pp. 717-719). Sempre DEL VITA, "Zibaldone", p. 179, nota 1, ipotizza che i numeri arabi che compaiono accanto a ciascun episodio indichino le pagine dell'opera storica utilizzata come fonte, identificabile con la "Storia d'Italia" di Francesco Guicciardini: cfr. 14, cc. 2r-3v, dove il Borghini suggerisce al Vasari di leggere il Guicciardini proprio in riferimento all'episodio del naufragio della flotta imperiale nelle acque di Livorno. Si noti che, sia accanto ai numeri arabi, sia al lato delle descrizioni degli episodi, compaiono dei segni di vario tipo, probabilmente di rimando al testo consultato, e delle "maniculae".
Opere menzionate:
- Guicciardini, Francesco, "L'historia d'Italia di m. Francesco Guicciardini", In Fiorenza, appresso Lorenzo Torrentino, 1561.
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio e aiuti, "Apoteosi di Cosimo I, allegorie dei quartieri e dei domini fiorentini, storie di Firenze antica, episodi delle guerre di Pisa e di Siena", tavole, Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, soffitto;
- Vasari, Giorgio - Naldini, Giovanni Battista, "L'imperatore Massimiliano toglie l'assedio a Livorno", affresco, Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, parete ovest.
La stesura del documento è attribuibile ad uno scrivano di Vincenzo Borghini: si tratta, infatti, della stessa mano che ha vergato i documenti contenuti in 31, cc. 5r-6v e 31, c. 85rv, dove compaiono annotazioni autografe dello stesso Borghini. DEL VITA, "Zibaldone", p. 179, nota 1, ritiene che si tratti di uno dei tanti fogli di appunti forniti dal Borghini a Giorgio Vasari per la realizzazione della decorazione pittorica del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze; ipotesi confermata da quanto è scritto nel documento stesso riguardo all'episodio del naufragio della flotta imperiale che aveva assediato Livorno: "Tempesta nell'armata di Cesare [Massimiliano I] et questa ha a ire nella storia grande", rappresentato nel grande riquadro centrale della parete ovest del Salone. Ne consegue che gli altri avvenimenti storici descritti dovevano servire alla realizzazione delle "storie piccole", identificabili con quelle del soffitto. Infatti, nonostante le pareti del Salone siano state realizzate a partire dal 1567, due anni dopo il completamento del palco eseguito tra il 1563 e il 1565, la loro decorazione era già stata prevista nel programma iniziale, ideato nel marzo del 1563: cfr. ASF, Med. del Princ., 497, c. 1598 (FREY, I, pp. 717-719). Sempre DEL VITA, "Zibaldone", p. 179, nota 1, ipotizza che i numeri arabi che compaiono accanto a ciascun episodio indichino le pagine dell'opera storica utilizzata come fonte, identificabile con la "Storia d'Italia" di Francesco Guicciardini: cfr. 14, cc. 2r-3v, dove il Borghini suggerisce al Vasari di leggere il Guicciardini proprio in riferimento all'episodio del naufragio della flotta imperiale nelle acque di Livorno. Si noti che, sia accanto ai numeri arabi, sia al lato delle descrizioni degli episodi, compaiono dei segni di vario tipo, probabilmente di rimando al testo consultato, e delle "maniculae".
Opere menzionate:
- Guicciardini, Francesco, "L'historia d'Italia di m. Francesco Guicciardini", In Fiorenza, appresso Lorenzo Torrentino, 1561.
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio e aiuti, "Apoteosi di Cosimo I, allegorie dei quartieri e dei domini fiorentini, storie di Firenze antica, episodi delle guerre di Pisa e di Siena", tavole, Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, soffitto;
- Vasari, Giorgio - Naldini, Giovanni Battista, "L'imperatore Massimiliano toglie l'assedio a Livorno", affresco, Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, parete ovest.
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 31 (65), c. 80rv
Persone/famiglie:
- Bentivoglio Ercole 1459-post 1506; nome citato
- Borghini Vincenzo 1515-1580; nome citato
- Manfroni Giovanni Paolo secc. 15.-16.; nome citato
- Martinengo della Mottella Marco m. 1512; nome citato
- Massimiliano : d'Asburgo impertatore ; 1. ; 1459-1519; nome citato
- Sforza Ludovico il Moro ; 1452-1508; nome citato
Bibliografia:
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
- Vasari, Giorgio, Lo zibaldone di Giorgio Vasari, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 358 p. ; 25 cm.
- Frey, Karl - Vasari, Giorgio, Il carteggio di Giorgio Vasari / edito e accompagnato di commento critico da Carlo Frey, Munchen: G. Muller, 1923, xii, 788 p. ; 26 cm.
