Gerarchia:
Titolo attribuito: Disegno sommario di mano di Giorgio Vasari raffigurante pianta della città di Firenze
Contenuto: Il documento contiene un disegno di mano di Giorgio Vasari, raffigurante in maniera schematica e sommaria la pianta della città di Firenze, in cui sono indicati il fiume Arno, con i ponti che lo attraversano, e il perimetro delle mura, con le porte, delle quali viene riportato il nome: [dal margine inferiore della carta, in senso orario], San Frediano, il Prato, Faenza, San Gallo, "a' Pinti" [presso Borgo Pinti], Porta "alla croce" [Santa Croce], la Giustizia, San Niccolò, San Miniato, San Giorgio, San Pier Gattolini, Camaldoli. Tutt'intorno alla città sono indicate alcune località, rappresentate da dei quadratini a indicare degli edifici stilizzati, col corrispondente nome accanto: [dal margine inferiore della carta, in senso orario], il Corno, Monteoliveto, Bellosguardo, San Donato, un castelletto con l'annotazione "5 bande di spagnioli intorno a queste ville", Settignano, San Salvi con l'annotazione "scaramuccia dove morì Anguilotto pisano" [Anguillotto da Pisa], San Miniato, Giramontino, Giramonte, [Poggio del] Gallo, "Baroncello" [Poggio Baroncelli, poi Poggio Imperiale], San Gaggio [quest'ultima annotazione, riportata da DEL VITA, "Zibaldone", p. 198, è oggi quasi del tutto scomparsa]. Sono anche accennati i profili collinari intorno a Firenze e alcune traiettorie che collegano le località alla Porta fiorentina corrispondente.
Note: mm. 295x217;
Si tratta di un disegno preparatorio per la scena relativa all'assedio di Firenze da parte delle truppe di Carlo V nel 1529-1530, che è stata raffigurata in uno dei riquadri alle pareti della Sala di Clemente VII, in Palazzo Vecchio a Firenze, decorata tra il 1556 e il 1562. Lo schizzo riguarda il modo con cui il Vasari lavorò alla realizzazione di questo dipinto, come descritto in un passo dei "Ragionamenti" (VASARI-MILANESI, VIII, pp. 174-175). L'artista spiega, infatti, di aver ritratto Firenze ed i luoghi limitrofi dal vero, facendone il disegno da differenti punti di osservazione particolarmente elevati e con l'aiuto di una bussola per ritrovare ogni volta la medesima visuale e riprodurre "in scala" le effettive distanze tra i luoghi raffigurati.
A c. 90v compaiono numerose annotazioni di mano di Giorgio Vasari relative ad una serie di spese che l'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano a Pisa e il duca Cosimo de' Medici dovevano rimborsargli, per alcuni lavori che aveva effettuato con i suoi aiutanti, presumibilmente riferibili alla realizzazione degli arredi lignei per la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa (cfr. 13, cc. 62r-63v). Vi sono poi riferimenti ad una serie di interventi ancora da effettuare, riguardanti opere di doratura: in particolare, le cornici lignee delle tavole che il Vasari aveva realizzato per le Cappelle Guidacci e Buonarroti nella basilica di Santa Croce a Firenze (cfr. 14, cc. 144rv, 149rv), di quelle compiute per i dipinti del Vasari e del Bronzino nella chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa, raffiguranti rispettivamente la "Lapidazione di Santo Stefano" e la "Natività di Cristo" (cfr. 30, c. 29v /n. 363), e la cornice di una delle tavole eseguite dal Vasari per Santa Maria Novella (presumiblimente la "Madonna del Rosario", l'ultima in ordine cronologico: cfr. 30, 27v /n. 327, 28r /n. 339, c. 28v /n. 348). Si tratta di opere realizzate tra il 1569 e il 1572 successivamente all'epoca a cui risalirebbe l'esecuzione del disegno sul recto della carta. Si trascrivono qui di seguito le annotazioni. Nella metà superiore di c. 90v, in alto: "Conti della Religione di Santo Stefano con Cesare di Vinci"; seguono scritti in senso contrario i seguenti appunti: "Gli angeli si metteranno d'oro / se'l Duca [Cosimo de' Medici] strigne, se no si lasceranno /stare [o "fare"] alla tornata di Cesare [Fabbrini]. / L'ornamento di Santa Maria Novella [cornice per la "Madonna del Rosario"?] / lo farà Zanobi che si ripar /a bottega del Rosso pittore nella Piazza di S[an] G[iovanni] / L'ornamento del Buonarroto [cornice per l'"Andata al Calvario" in Santa Croce a Firenze] si starà alla / tornata di Cesare [Fabbrini]. / L'ornamento de' Guidacci [cornice per "L'incredulità di San Tommaso" in Santa Croce a Firenze] il medesimo. / L'ornamenti de' Cavalieri [cornici delle tavole del Bronzino e del Vasari, nella chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa], uno, se lo vorranno, / lo farà Zanobi, / l'altro, che a [sic, ha da] essere finito a agosto, si serberà / a Cesare [Fabbrini]". Nella metà inferiore di c. 90v: "Crediti: / dalla Religione di Santo Stefano / si resta avere per tutto l'oro / messo et quello che s'è tolto [?], scudi 77. / Assene a mettere ancora / pezzi 1500 che monta la mettura [sic, mettitura?], scudi 7 e mezzo. / Da Sua Altezza [Cosimo de' Medici] s'ha d'avere per / gli angeli fino a ora per metti-/tura di 5 migliaia e mezzo, scudi 25. / Agli angeli v'anderà ancora 8 / migliaia che porterà la manifattura, scudi 70 / che mandi Giovanni, 16 scudi"; segue a fianco: "E' Cavalieri hanno a mandare e per l'oro messo / et per quello che s'ha da mettere, scudi 9. / 84 e mezzo / 93 e mezzo / Ceseri [Fabbrini] ha d'avere per danari spesi per me, scudi 10. / per il viaggio si spenderà scudi 6 / per un migliaio d'oro, scudi 6 / per l'iolo [sic, olio] et colori et / gessi per Ceseri [Fabbrini], scudi 20 / [totale =] 32. / Per quello che s'è messo degli angeli per metà, scudi 12 e mezzo / Angeli ancora di metà per ogni resto, scudi 10 / il resto della Religione pagato Ceseri [Fabbrini], scudi 16 / [totale =] 38."
Opere artistiche menzionate:
- Straet, Jan van der (Stradano), "L'assedio di Firenze", affresco, Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Clemente VII, parete;
- Vasari, Giorgio (su disegno di) - Nigetti, Dionigi, chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa: sedia lignea del Gran Maestro, organo e altari lignei per le tavole pittoriche del Vasari e del Bronzino, opere perdute;
- Vasari, Giorgio, "Lapidazione di Santo Stefano", tavola, Pisa, chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri;
- Bronzino, "Natività di Cristo", tavola, Pisa, chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri;
- Vasari, Giorgio, "Andata al Calvario", olio su tavola, Firenze, basilica di Santa Croce, Cappella Buonarroti;
- Vasari, Giorgio, "L'incredulità di San Tommaso", olio su tavola, Firenze, basilica di Santa Croce, Cappella Guidacci;
- Vasari, Giorgio - Zucchi, Iacopo, "Madonna del Rosario", olio su tavola, Firenze, basilica di Santa Maria Novella, Cappella Capponi.
Si tratta di un disegno preparatorio per la scena relativa all'assedio di Firenze da parte delle truppe di Carlo V nel 1529-1530, che è stata raffigurata in uno dei riquadri alle pareti della Sala di Clemente VII, in Palazzo Vecchio a Firenze, decorata tra il 1556 e il 1562. Lo schizzo riguarda il modo con cui il Vasari lavorò alla realizzazione di questo dipinto, come descritto in un passo dei "Ragionamenti" (VASARI-MILANESI, VIII, pp. 174-175). L'artista spiega, infatti, di aver ritratto Firenze ed i luoghi limitrofi dal vero, facendone il disegno da differenti punti di osservazione particolarmente elevati e con l'aiuto di una bussola per ritrovare ogni volta la medesima visuale e riprodurre "in scala" le effettive distanze tra i luoghi raffigurati.
A c. 90v compaiono numerose annotazioni di mano di Giorgio Vasari relative ad una serie di spese che l'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano a Pisa e il duca Cosimo de' Medici dovevano rimborsargli, per alcuni lavori che aveva effettuato con i suoi aiutanti, presumibilmente riferibili alla realizzazione degli arredi lignei per la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa (cfr. 13, cc. 62r-63v). Vi sono poi riferimenti ad una serie di interventi ancora da effettuare, riguardanti opere di doratura: in particolare, le cornici lignee delle tavole che il Vasari aveva realizzato per le Cappelle Guidacci e Buonarroti nella basilica di Santa Croce a Firenze (cfr. 14, cc. 144rv, 149rv), di quelle compiute per i dipinti del Vasari e del Bronzino nella chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa, raffiguranti rispettivamente la "Lapidazione di Santo Stefano" e la "Natività di Cristo" (cfr. 30, c. 29v /n. 363), e la cornice di una delle tavole eseguite dal Vasari per Santa Maria Novella (presumiblimente la "Madonna del Rosario", l'ultima in ordine cronologico: cfr. 30, 27v /n. 327, 28r /n. 339, c. 28v /n. 348). Si tratta di opere realizzate tra il 1569 e il 1572 successivamente all'epoca a cui risalirebbe l'esecuzione del disegno sul recto della carta. Si trascrivono qui di seguito le annotazioni. Nella metà superiore di c. 90v, in alto: "Conti della Religione di Santo Stefano con Cesare di Vinci"; seguono scritti in senso contrario i seguenti appunti: "Gli angeli si metteranno d'oro / se'l Duca [Cosimo de' Medici] strigne, se no si lasceranno /stare [o "fare"] alla tornata di Cesare [Fabbrini]. / L'ornamento di Santa Maria Novella [cornice per la "Madonna del Rosario"?] / lo farà Zanobi che si ripar /a bottega del Rosso pittore nella Piazza di S[an] G[iovanni] / L'ornamento del Buonarroto [cornice per l'"Andata al Calvario" in Santa Croce a Firenze] si starà alla / tornata di Cesare [Fabbrini]. / L'ornamento de' Guidacci [cornice per "L'incredulità di San Tommaso" in Santa Croce a Firenze] il medesimo. / L'ornamenti de' Cavalieri [cornici delle tavole del Bronzino e del Vasari, nella chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa], uno, se lo vorranno, / lo farà Zanobi, / l'altro, che a [sic, ha da] essere finito a agosto, si serberà / a Cesare [Fabbrini]". Nella metà inferiore di c. 90v: "Crediti: / dalla Religione di Santo Stefano / si resta avere per tutto l'oro / messo et quello che s'è tolto [?], scudi 77. / Assene a mettere ancora / pezzi 1500 che monta la mettura [sic, mettitura?], scudi 7 e mezzo. / Da Sua Altezza [Cosimo de' Medici] s'ha d'avere per / gli angeli fino a ora per metti-/tura di 5 migliaia e mezzo, scudi 25. / Agli angeli v'anderà ancora 8 / migliaia che porterà la manifattura, scudi 70 / che mandi Giovanni, 16 scudi"; segue a fianco: "E' Cavalieri hanno a mandare e per l'oro messo / et per quello che s'ha da mettere, scudi 9. / 84 e mezzo / 93 e mezzo / Ceseri [Fabbrini] ha d'avere per danari spesi per me, scudi 10. / per il viaggio si spenderà scudi 6 / per un migliaio d'oro, scudi 6 / per l'iolo [sic, olio] et colori et / gessi per Ceseri [Fabbrini], scudi 20 / [totale =] 32. / Per quello che s'è messo degli angeli per metà, scudi 12 e mezzo / Angeli ancora di metà per ogni resto, scudi 10 / il resto della Religione pagato Ceseri [Fabbrini], scudi 16 / [totale =] 38."
Opere artistiche menzionate:
- Straet, Jan van der (Stradano), "L'assedio di Firenze", affresco, Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Clemente VII, parete;
- Vasari, Giorgio (su disegno di) - Nigetti, Dionigi, chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa: sedia lignea del Gran Maestro, organo e altari lignei per le tavole pittoriche del Vasari e del Bronzino, opere perdute;
- Vasari, Giorgio, "Lapidazione di Santo Stefano", tavola, Pisa, chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri;
- Bronzino, "Natività di Cristo", tavola, Pisa, chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri;
- Vasari, Giorgio, "Andata al Calvario", olio su tavola, Firenze, basilica di Santa Croce, Cappella Buonarroti;
- Vasari, Giorgio, "L'incredulità di San Tommaso", olio su tavola, Firenze, basilica di Santa Croce, Cappella Guidacci;
- Vasari, Giorgio - Zucchi, Iacopo, "Madonna del Rosario", olio su tavola, Firenze, basilica di Santa Maria Novella, Cappella Capponi.
Unità documentarie collegate:
- Da: Urbani Orazio : di Pisa, Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, Accolti Iacopo : di Angelo (Pisa) A: Vasari Giorgio (Firenze)
- Ricordo n. 327 del 1567-07
- Ricordo n. 339 del 1568-12-31
- Sonetto riguardante la caduta di un fulmine sulla cupola della cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze
- Ricordo n. 363 del 1571
Segnatura: AV, 31 (65), c. 90rv
Persone/famiglie:
- Anguillotto : da Pisa m. 1530; nome citato
- Fabbrini Cesare : di Vinci m. 1593?; nome citato
- Guidacci di Firenze famiglia
- Medici de' Cosimo granduca di Toscana ; 1. ; 1519-1574; nome citato
- Rosso Rosso Fiorentino detto : pittore ; sec. 16.; nome citato
- Vasari Giorgio 1511-1574; nome citato
- Zanobi doratore ; sec. 16.; nome citato
Enti:
Bibliografia:
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
- Vasari, Giorgio, Lo zibaldone di Giorgio Vasari, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 358 p. ; 25 cm.
- Allegri, Ettore - Cecchi, Alessandro, Palazzo Vecchio e i Medici : Guida Storica, Firenze: S.P.E.S., 1980, xxxi, 418 p. : ill. ; 31 cm.
- Giorgio Vasari : principi, letterati e artisti nelle carte di Giorgio Vasari: Casa Vasari; pittura vasariana dal 1532 al 1554: sottochiesa di S. Francesco : Arezzo, 26 settembre-29 novembre 1981, Firenze: EDAM, 1981, 356 p., [201] p. di tav. : 376 ill. ; 23x20. Catalogo delle mostre. - In testa al frontespizio: Regione Toscana; Comune di Arezzo; Provincia di Arezzo; Soprintendenza ai beni ambientali architettonici artistici e storici di Arezzo
- Vasari, Giorgio, Le vite de' più eccellenti pittori scultori ed architettori, Milanesi, Gaetano, Firenze: Sansoni, 1906, 9 voll.
