Gerarchia:
Da: Vasari Giorgio (Firenze)
A: Medici de' Cosimo (Pisa)
Tipologia: lettera
Data: 1563-01-20
Note alla data: Nel testo: "XX di Gennaio 1562", secondo lo stile fiorentino
Contenuto: Il Vasari invia a Cosimo de' Medici il resoconto dell'andamento dei lavori nei cantieri di Firenze che l'artista ha potuto ispezionare solo dopo otto giorni [dalla sua partenza da Pisa: cfr. ASF, Carteggi d'artisti, 2, 1, n. 24 (FREY, I, pp. 689-690)]. Riguardo alla fabbrica dei Magistrati [gli Uffizi] lo aggiorna sulla riunione tenutasi [dai Cinque provveditori della fabbrica] per risolvere il problema del reperimento dei fondi; l'unico in grado di procurare sufficiente denaro è stato il provveditore della Grascia. Si stanno preparando le pietre per costruire il fregio collocato sopra al cornicione dell'edificio e si sta lavorando alla facciata della chiesa di San Pier Scheraggio [inglobata nel nuovo edificio]. Chiede al duca di scrivere a Bartolomeo Gondi perché solleciti gli scalpellini a lavorare le pietre per il cornicione e perché informi del loro scarso impegno il "Puccino" [Bernardo Puccini, provveditore generale della fabbrica]. Infatti, i muratori e gli scalpellini impegnati nella ristrutturazione di [Palazzo Vecchio a Firenze] non lavorano a pieno ritmo perché non hanno ricevuto puntualmente la paga settimanale. Al riguardo, si stanno completando la scala principale e il passo di dogana [passaggio verso via de' Leoni nel cortile della Dogana], che si prevede saranno finiti ad aprile: pertanto, a maggio sarà possibile iniziare a rialzare il tetto della sala grande [Salone dei Cinquecento]. Con lo spedalingo [Vincenzo Borghini, priore dell'ospedale degli Innocenti] il V. sta pensando a come realizzare l' "inventione del palco" di questa sala [soggetti iconografici per le pitture del soffitto] ed eseguirà due tavole come saggio. Quest'opera farà "cresciere vita" a lui e al duca in modo da eguagliare la fama di "Cosimo Vechio" [Cosimo de' Medici, detto il Vecchio]. È sicuro che l'impresa si condurrà velocemente visto "l'assegnamento che ha Francesco del palazzo" [essendo Francesco di ser Iacopo provveditore della fabbrica]. Invia con la presente le iscrizioni composte da Piero Vettori, revisionate dal [Borghini], per il sepolcro di "Lorenzo Vechio et Giuliano" [Lorenzo de' Medici, detto il Magnifico, e suo fratello Giuliano] nella Sagrestia [Nuova della basilica] di San Lorenzo, perché ne dia il suo parere. Dà notizia di aver trovato nella chiesa di San Romano a Lucca una lastra tombale con l'effige di un cavaliere accompagnato dallo stemma mediceo, con sei palle e non otto, come era in uso all'epoca di Cosimo il Vecchio. Secondo l'iscrizione vi sarebbe sepolto Iacopo de' Medici, morto il 26 dicembre 1340. Nella basilica di San Frediano a Lucca non ha trovato nessuna testimonianza del genere. Ha chiesto a Bernardo Baldini di procurare le agate mancanti per completare il tavolino [in commesso di pietre dure: cfr. 13, cc. 15r-16v, cc. 27rv, 30rv, cc. 35rv, 38rv]. Procedono i lavori a Pistoia [costruzione della cupola della basilica della Madonna dell'Umiltà] e [nel giardino di villa Medici] a Castello dove però manca l'acqua. Invia con la presente una supplica riguardante la "tavola et ornamento d'Arezzo" [la tavola con la "Vocazione dei Santi Pietro e Andrea" e le altre tavole che dovevano comporre il cosidetto "Altare della pieve", cioè l'altare di famiglia del V. originariamente collocato nella pieve di Santa Maria ad Arezzo]. Il duca gli ha accordato la possibilità di spedire da Firenze le parti di cui si compone [l'altare] fino alla fine gennaio; tuttavia, trattandosi di un buon numero di pezzi e dovendoli inviare un po' alla volta, chiede che tale permesso gli venga prolungato.
Note: firma autografa.
mm. 295x215; sigilli asportati a c. 42v; macchie di umidità.
Il Vasari ha lasciato degli spazi bianchi nel testo per le risposte di Cosimo de' Medici; la lettera contiene solo un breve rescritto del duca, nel margine di c. 41r, di mano del segretario Lelio Torelli, in cui si dispone che i muratori finiscano i lavori [in Palazzo Vecchio]. La lettera fu poi rispedita al Vasari; a c. 42v compare l'indirizzo di ritorno senza luogo di destinazione: "A Giorgio Vasari [Firenze]".
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio, Gli Uffizi (fabbrica dei XIII Magistrati), Firenze;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, cortile della Dogana;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, scala principale;
- Vasari, Giorgio e aiuti, "Apoteosi di Cosimo I, allegorie dei quartieri e dei domini fiorentini, storie di Firenze antica, episodi delle guerre di Pisa e di Siena", tavole, Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, soffitto;
- Vasari, Giorgio (su disegno di) - Bernardino di Porfirio, tavolino in commesso di pietre dure, opera non identificata;
- Vasari, Giorgio, basilica della Madonna dell'Umiltà a Pistoia: completamento della cupola;
- Vasari, Giorgio, Villa Medici a Castello: progetto e lavori nel giardino;
- Vasari, Giorgio, "Vocazione di Pietro e Andrea", olio su tavola, Arezzo, badia delle Sante Flora e Lucilla, Altare della pieve, tavola centrale (già Arezzo, pieve di Santa Maria);
- Vasari, Giorgio e aiuti, "Altare della pieve", Arezzo, badia delle Sante Flora e Lucilla, (già Arezzo, pieve di Santa Maria).
Allegati (n.p.)= iscrizione composta da Piero Vettori per il sepolcro di Lorenzo il Magnifico e del fratello Giuliano nella Sagrestia Nuova della basilica di San Lorenzo a Firenze [cfr. ASF, Med. del Princ., 386, c. 525 (FREY, I, p. 698)]; supplica del Vasari per il trasporto delle tavole che compongono l' "Altare della pieve" ad Arezzo.
Altri nomi citati (c. 41v): "fabrica de' Magistrati" (c. 41r) = fabbrica degli Uffizi <Firenze>, id.: CONFORTI, pp. 160-166; "Giuliano" = Medici, Giuliano : de' <1453-1478>, id.: EI; "San Romano" = chiesa di San Romano <Lucca>, id.: T.C.I., "Toscana", pp. 238-239; "San Frediano" = basilica di San Frediano <Lucca>, id.: T.C.I., "Toscana", pp. 242-243; "Iacopi Lapi de Medicis" = Medici, Iacopo : de' <m. 1340>, id.: "Profili medicei", p. 5; "Bernardo Baldini" = Baldini, Bernardo <orefice; m. 1574>, id.: AKL; "fabrica di Pistoia" = basilica della Madonna dell'Umiltà <Pistoia>, id.: T.C.I., "Toscana", pp. 284-285.
mm. 295x215; sigilli asportati a c. 42v; macchie di umidità.
Il Vasari ha lasciato degli spazi bianchi nel testo per le risposte di Cosimo de' Medici; la lettera contiene solo un breve rescritto del duca, nel margine di c. 41r, di mano del segretario Lelio Torelli, in cui si dispone che i muratori finiscano i lavori [in Palazzo Vecchio]. La lettera fu poi rispedita al Vasari; a c. 42v compare l'indirizzo di ritorno senza luogo di destinazione: "A Giorgio Vasari [Firenze]".
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio, Gli Uffizi (fabbrica dei XIII Magistrati), Firenze;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, cortile della Dogana;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, scala principale;
- Vasari, Giorgio e aiuti, "Apoteosi di Cosimo I, allegorie dei quartieri e dei domini fiorentini, storie di Firenze antica, episodi delle guerre di Pisa e di Siena", tavole, Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, soffitto;
- Vasari, Giorgio (su disegno di) - Bernardino di Porfirio, tavolino in commesso di pietre dure, opera non identificata;
- Vasari, Giorgio, basilica della Madonna dell'Umiltà a Pistoia: completamento della cupola;
- Vasari, Giorgio, Villa Medici a Castello: progetto e lavori nel giardino;
- Vasari, Giorgio, "Vocazione di Pietro e Andrea", olio su tavola, Arezzo, badia delle Sante Flora e Lucilla, Altare della pieve, tavola centrale (già Arezzo, pieve di Santa Maria);
- Vasari, Giorgio e aiuti, "Altare della pieve", Arezzo, badia delle Sante Flora e Lucilla, (già Arezzo, pieve di Santa Maria).
Allegati (n.p.)= iscrizione composta da Piero Vettori per il sepolcro di Lorenzo il Magnifico e del fratello Giuliano nella Sagrestia Nuova della basilica di San Lorenzo a Firenze [cfr. ASF, Med. del Princ., 386, c. 525 (FREY, I, p. 698)]; supplica del Vasari per il trasporto delle tavole che compongono l' "Altare della pieve" ad Arezzo.
Altri nomi citati (c. 41v): "fabrica de' Magistrati" (c. 41r) = fabbrica degli Uffizi <Firenze>, id.: CONFORTI, pp. 160-166; "Giuliano" = Medici, Giuliano : de' <1453-1478>, id.: EI; "San Romano" = chiesa di San Romano <Lucca>, id.: T.C.I., "Toscana", pp. 238-239; "San Frediano" = basilica di San Frediano <Lucca>, id.: T.C.I., "Toscana", pp. 242-243; "Iacopi Lapi de Medicis" = Medici, Iacopo : de' <m. 1340>, id.: "Profili medicei", p. 5; "Bernardo Baldini" = Baldini, Bernardo <orefice; m. 1574>, id.: AKL; "fabrica di Pistoia" = basilica della Madonna dell'Umiltà <Pistoia>, id.: T.C.I., "Toscana", pp. 284-285.
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 13 (47), cc. 41r-42v
Persone/famiglie:
- Borghini Vincenzo 1515-1580; nome citato
- Francesco : di ser Iacopo provveditore del castello di Firenze ; attivo 1545-1572; nome citato
- Gondi Bartolomeo : di Bernardo di Antonio 1519-1595; nome citato
- Medici de' Cosimo il Vecchio ; 1389-1464; nome citato
- Medici de' Lorenzo il Magnifico ; 1449-1492; nome citato
- Puccini Bernardo 1521-1575; nome citato
- Torelli Lelio 1489-1576; altra relazione di D.I.
- Vettori Piero 1499-1585; nome citato
Enti:
Collegamenti:
Bibliografia:
- Frey, Karl - Vasari, Giorgio, Il carteggio di Giorgio Vasari / edito e accompagnato di commento critico da Carlo Frey, Munchen: G. Muller, 1923, xii, 788 p. ; 26 cm.
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
- Percorsi vasariani: tra le arti e le lettere : atti del Convegno di studi, Arezzo, 7-8 maggio 2003, Spagnolo, Maddalena; Torriti, Paolo, Montepulciano: Le Balze, 2004, 207 p. : ill. ; 21 cm., (La provincia di Arezzo; 21).
