Gerarchia:
Da: Vasari Giorgio (Firenze)
A: Medici de' Cosimo (Pisa)
Tipologia: lettera
Data: 1562-03-19
Note alla data: Nel testo: "alli XVIIII di Marzo MDLXI", secondo lo stile fiorentino
Contenuto: Il Vasari è stato informato da "maestro Davitte" [Davide Fortini] che Cosimo de' Medici non approva le scale previste nel modello del Palazzo dei Cavalieri [a Pisa, sede dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano: cfr. 13, cc. 18(bis)rv, 23rv]. Secondo tale progetto le scale avrebbero permesso di raggiungere subito la "sala grande" del Palazzo e raccordare ad essa "il piano delle seconde loggie". Invierà al duca "un modanetto di carta [una sagoma]" della parte centrale del tavolino che sta eseguendo [in commesso di pietre dure] perché siano forniti i lapislazzuli necessari a completarne la decorazione; il fregio di diaspri è già stato eseguito [cfr. 13, cc. 15r-16v, cc. 27rv, 30rv, cc. 35rv, 38rv]. Sarà informato dal "Caccino" [Giovanni Caccini] dello stato dei lavori nella "fabrica de' Magistrati" [gli Uffizi]. [In Palazzo Vecchio] si stanno completando "il canale dove passano i muli" nella dogana [passaggio verso via dei Leoni? Nel cortile della Dogana], la scala [principale], la scala a chiocciola [cfr. 13, cc. 4r-5v], le stanze della duchessa [Quartiere di Eleonora di Toledo]. Ha finito la sala di papa Clemente [VII] e sta per terminare quella di Leone [X, nel Quartiere di Leone X]. Sta preparando i "tavoloni" per la "sala grande" [tavole per la decorazione del soffitto nel Salone dei Cinquecento] utilizzando quelli che il duca gli fornì a Pisa; chiede a questo proposito che sia ordinato al "proveditore Ferrino" [Vincenzo Ferrini, provveditore all'arsenale di Pisa], di procurargli altre tavole. Desidera sapere se "maestro Batista" [Battista Botticelli] debba recarsi presso il duca per modificare il modello [del Palazzo dei Cavalieri].
Note: originale, firma autografa.
mm. 290x215; bianca la c. 21r; sigilli asportati a c. 21v.
Il Vasari ha lasciato all'interno del testo della lettera degli spazi bianchi per le risposte di Cosimo de' Medici; i rescritti ducali sono di mano del segretario Lelio Torelli che appose la firma e la data a c. 20v: "Lelio T[orelli], 23 Mart. [marzo] '61[secondo lo stile fiorentino]". In questi si dispone che siano aggiustate le scale preesistenti [del Palazzo dei Cavalieri a Pisa], che il Vasari non invii il modano [del tavolino] e che il [Botticelli] non si rechi [a Pisa]; si informa di aver già ordinato le tavole a [Vincenzo Ferrini]. La lettera fu poi rispedita al Vasari; a c. 21v compare l'indirizzo di ritorno: "A Giorgio Vasari, pittore di Sua Eccellenza. Fiorenza".
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio (su disegno di) - Botticelli, Battista, modello ligneo del Palazzo dei Cavalieri a Pisa, opera perduta;
- Vasari, Giorgio (su disegno di) - Bernardino di Porfirio, tavolino in commesso di pietre dure, opera non identificata;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, Quartiere di Eleonora;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, cortile della Dogana;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, Quartiere di Leone X, Sala di Leone X, Sala di Clemente VII;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, scala principale;
- Vasari, Giorgio, Gli Uffizi (fabbrica dei XIII Magistrati), Firenze;
- Vasari, Giorgio e aiuti, "Apoteosi di Cosimo I, allegorie dei quartieri e dei domini fiorentini, storie di Firenze antica, episodi delle guerre di Pisa e di Siena", tavole Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, soffitto.
mm. 290x215; bianca la c. 21r; sigilli asportati a c. 21v.
Il Vasari ha lasciato all'interno del testo della lettera degli spazi bianchi per le risposte di Cosimo de' Medici; i rescritti ducali sono di mano del segretario Lelio Torelli che appose la firma e la data a c. 20v: "Lelio T[orelli], 23 Mart. [marzo] '61[secondo lo stile fiorentino]". In questi si dispone che siano aggiustate le scale preesistenti [del Palazzo dei Cavalieri a Pisa], che il Vasari non invii il modano [del tavolino] e che il [Botticelli] non si rechi [a Pisa]; si informa di aver già ordinato le tavole a [Vincenzo Ferrini]. La lettera fu poi rispedita al Vasari; a c. 21v compare l'indirizzo di ritorno: "A Giorgio Vasari, pittore di Sua Eccellenza. Fiorenza".
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio (su disegno di) - Botticelli, Battista, modello ligneo del Palazzo dei Cavalieri a Pisa, opera perduta;
- Vasari, Giorgio (su disegno di) - Bernardino di Porfirio, tavolino in commesso di pietre dure, opera non identificata;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, Quartiere di Eleonora;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, cortile della Dogana;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, Quartiere di Leone X, Sala di Leone X, Sala di Clemente VII;
- Vasari, Giorgio, Palazzo Vecchio a Firenze: rifacimenti e ampliamenti, scala principale;
- Vasari, Giorgio, Gli Uffizi (fabbrica dei XIII Magistrati), Firenze;
- Vasari, Giorgio e aiuti, "Apoteosi di Cosimo I, allegorie dei quartieri e dei domini fiorentini, storie di Firenze antica, episodi delle guerre di Pisa e di Siena", tavole Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, soffitto.
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 13 (47), cc. 20r-21v
Persone/famiglie:
- Alvarez de Toledo Eleonora duchessa di Firenze ; 1522-1562; nome citato
- Botticelli Battista Battista del Cinque, detto ; attivo 1530-1569; nome citato
- Caccini Giovanni 1511-1586; nome citato
- Clemens papa ; 7.; nome citato
- Ferrini Vincenzo : di Giovanni 1518-1572; nome citato
- Fortini Davide attivo 1540ca. ; m. 1594; nome citato
- Leo papa ; 10.; nome citato
- Torelli Lelio 1489-1576; altra relazione di D.I.
Collegamenti:
Bibliografia:
- Frey, Karl - Vasari, Giorgio, Il carteggio di Giorgio Vasari / edito e accompagnato di commento critico da Carlo Frey, Munchen: G. Muller, 1923, xii, 788 p. ; 26 cm.
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
