Gerarchia:
Da: Borghini Vincenzo (Firenze)
A: Vasari Giorgio (Venezia)
Tipologia: lettera
Data: 1563-05-22
Contenuto: Il Borghini accusa ricevuta di una lettera del Vasari spedita da Ancona; immagina che adesso l'artista abbia già raggiunto Venezia via mare. Ha pregato insieme alla sua "famiglia" [gli orfanelli dell'ospedale degli Innocenti a Firenze di cui il B. era priore] per l'incolumità del V. durante il suo viaggio. A Firenze si sente la mancanza dell'artista soprattutto per il proseguimento dei lavori della "fabrica" [degli Uffizi], nonostante Bartolomeo Gondi [uno dei provveditori della fabbrica] si adopri affinché tutto vada come stabilito. Informa di essere stato a Pisa da [Cosimo de' Medici], con il quale ha parlato a lungo dell'Accademia [del disegno di Firenze, di cui il Borghini era luogotenente], istituzione per la quale il duca si è mostrato assai entusiasta. Riguardo alla "colonna" il Medici aspetterà che sia trasportata a Firenze per decidere sulla sua sistemazione [antica colonna proveniente dalle terme di Caracalla a Roma, poi collocata in Piazza Santa Trinita a Firenze, nota come la "colonna della Giustizia"]. Informa che a questo proposito il "Perugino" [lo scultore Vincenzo Danti] gli ha esposto un interessante progetto, che ha deciso di appoggiare, anche per accontentare "messer Sforzo" [Sforza Almeni, protettore del Danti]. Lo stesso duca lo ha messo al corrente riguardo alla "lettera dell'amico" [Francesco di ser Iacopo, che aveva scritto a Cosimo de' Medici una lettera di critica dell'operato del V.: 13, cc. 57r-58v]. Rassicura comunque l'artista sul favore che continua a godere presso il [Medici]. Si meraviglia che "la cosa di Vincenzo de' Rossi" non sia ancora andata in porto visto che in passato il duca vi si era mostrato interessato [cfr. 14, cc. 31rv, 34rv, cc. 32r-33v, cc. 219r-220v; il Rossi cercava di ottenere delle commissioni ducali per poter restituire un prestito ottenuto tramite il B.: cfr. LEPRI-PALESATI, docc. 48, 53, pp. 76, 78]. Benvenuto [Cellini] non se n'è andato da Firenze e si sta dedicando all'esecuzione di un rilievo da collocare nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, sotto la statua dell'Adamo [di Baccio Bandinelli, nel coro marmoreo, poi smembrato; il Cellini aveva ricevuto la commissione per i rilievi del parapetto, con scene dell'Antico Testamento, mai eseguiti]. Il B. è deciso a pregare il duca affinché blocchi la realizzazione di questo rilievo visto che ancora non ci sono novità riguardo all'esecuzione dei pergami della cattedrale [le due cantorie commissionate al Cellini, mai eseguite]. Invia al V. i saluti di [Angelo] Biffoli e di Miniato Pitti, appena partito. Lo informa che "ser Lorenzo" [Cantucci?] non ha per ora ricevuto nessuna richiesta di restituzione di denaro. Prega il V. di recarsi a trovare a Venezia suo cugino Giovanni Battista Borghini e di informare Cosimo [Bartoli] che [Ludovico] Castelvetro ha pubblicato una nuova opera in cui critica aspramente le posizioni di [Pietro] Bembo riguardo alla questione sulla lingua italiana [riferimento alla "Giunta", in cui il Castelvetro critica le "Prose" del Bembo]. Il B. è profondamente contrario alla posizione di quanti impoveriscono, imbastardiscono e "inlombardiscono" la lingua italiana; fra questi annovera il Castelvetro, che giudica peggiore dello stesso [Girolamo] Ruscelli. Dice ciò non in difesa del Bembo, che qualcun'altro penserà ad elogiare [probabile allusione all' "Ercolano" di Benedetto Varchi, composto nel 1562], ma per amore della propria lingua. Prega il V., quando sosterà a Bologna durante il suo viaggio di ritorno, di recarsi da [Prospero] Fontana per vedere se questi ha delle "nuove carte" per lui [disegni e stampe per la sua collezione]. Ha infatti progettato di realizzare tre nuovi libri [di raccolta di disegni e stampe], oltre ai sei che già possiede.
Note: firma autografa, con annotazioni.
mm. 295x213; sigillo asportato a c. 40v.
A c. 40v vi è l'annotazione di Giorgio Vasari: "Don Vincentio per il viaggio di Ancona".
Opere menzionate:
- Castelvetro, Ludovico, "Giunta fatta al ragionamento degli articoli et de verbi di Pietro Bembo", In Modena, per gli heredi di Cornelio Gadaldino, 1563;
- Bembo, Pietro, "Prose di m. Pietro Bembo nelle quali si ragiona della volgar lingua scritte al cardinale de' Medici che poi è stato creato a sommo pontefice et detto papa Clemente settimo divise in tre libri", Impresse in Vinegia, per Giovan Tacuino, 1525;
- Varchi, Benedetto, "L'Hercolano, dialogo di messer Benedetto Varchi, nel quale si ragiona generalmente delle lingue, et in particolare della toscana, e della fiorentina, composto da lui sulla occasione della disputa occorsa tra 'l commendator Caro, e M. Lodovico Castelvetro", In Fiorenza, nella stamperia di Filippo Giunti, e fratelli, 1570.
Opere artistiche menzionate:
- Bandinelli, Baccio, "Adamo", marmo, Firenze, Museo Nazionale del Bargello (dallo smembrato coro della cattedrale di Santa Maria del Fiore).
mm. 295x213; sigillo asportato a c. 40v.
A c. 40v vi è l'annotazione di Giorgio Vasari: "Don Vincentio per il viaggio di Ancona".
Opere menzionate:
- Castelvetro, Ludovico, "Giunta fatta al ragionamento degli articoli et de verbi di Pietro Bembo", In Modena, per gli heredi di Cornelio Gadaldino, 1563;
- Bembo, Pietro, "Prose di m. Pietro Bembo nelle quali si ragiona della volgar lingua scritte al cardinale de' Medici che poi è stato creato a sommo pontefice et detto papa Clemente settimo divise in tre libri", Impresse in Vinegia, per Giovan Tacuino, 1525;
- Varchi, Benedetto, "L'Hercolano, dialogo di messer Benedetto Varchi, nel quale si ragiona generalmente delle lingue, et in particolare della toscana, e della fiorentina, composto da lui sulla occasione della disputa occorsa tra 'l commendator Caro, e M. Lodovico Castelvetro", In Fiorenza, nella stamperia di Filippo Giunti, e fratelli, 1570.
Opere artistiche menzionate:
- Bandinelli, Baccio, "Adamo", marmo, Firenze, Museo Nazionale del Bargello (dallo smembrato coro della cattedrale di Santa Maria del Fiore).
Unità documentarie collegate:
- Da: Borghini Vincenzo (Pisa) A: Vasari Giorgio (Firenze)
- Da: Borghini Vincenzo (Poppiano) A: Vasari Giorgio (Firenze)
- Da: Borghini Vincenzo (Poppiano) A: Vasari Giorgio (Firenze)
- Da: Borghini Vincenzo (Poppiano) A: Vasari Giorgio (Venezia)
- Da: Borghini Vincenzo (Poppiano) A: Vasari Giorgio (Firenze)
- Da: Francesco : di ser Iacopo (Firenze) A: Medici de' Cosimo (Pisa)
Segnatura: AV, 14 (48), cc. 39r-40v
Persone/famiglie:
- Almeni Sforza m. 1566; nome citato
- Cellini Benvenuto 1500-1571; nome citato
- Danti Vincenzo 1530-1576; nome citato
- Francesco : di ser Iacopo provveditore del castello di Firenze ; attivo 1545-1572; nome citato
- Gondi Bartolomeo : di Bernardo di Antonio 1519-1595; nome citato
- Medici de' Cosimo granduca di Toscana ; 1. ; 1519-1574; nome citato
- Rossi Vincenzo : di Raffello 1525-1587; nome citato
Enti:
Collegamenti:
Bibliografia:
- Frey, Karl - Vasari, Giorgio, Il carteggio di Giorgio Vasari / edito e accompagnato di commento critico da Carlo Frey, Munchen: G. Muller, 1923, xii, 788 p. ; 26 cm.
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
- Vincenzio Borghini : carteggio 1541-1580 : censimento, Francalanci, Daniela; Pellegrini, Franca, Firenze: Accademia della Crusca, 1993, 265 p. ; 25 cm.
- Lepri, Nicoletta - Palesati, Antonio, Fuori dalla corte : documenti per la biografia vasariana, Montepulciano: Le balze, 2003, 164 p. ; 21 cm., (La provincia di Arezzo; 13).
